STUDI
 
  STUDI SUL CRISTIANESIMO
PAGINE RIVEDUTE E AMPLIATE
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Categoria/Famiglia
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QUALCOSA DI PERSONALE
Ove si raccondano faccende personali inerenti la ricerca sulle Origini del Cristianesimo per accedervi fai click sulla mia foto (anche sgarbatamente)
  Nella colonna a margine v'è un succinto riepilogo delle vicende storiche che hanno portato alla nascita e all'affermarsi della dottrina cristiana cattolica.
 
LIBRO PRIMO LIBRO PRIMO
Nel quale si tratta delle premesse, degli scopi e della metodologia seguita nella stesura dell'opera per accedervi fai click sull'icona
1 - PREMESSA
2 - COS'E' LA RELIGIONE?
3 - RAGIONE E SCOPI DELL'OPERA
4 - PORSI IL PROBLEMA DELLA VERIDICITA' DI
UNA DOTTRINA RELIGIOSA EQUIVALE AD
ESSERE ATEO?
5 - METODICA DELL'INDAGINE
6 - PRINCIPIO METODOLOGICO:
LA LETTURA INVERSA DEL N.T.
7 - PRINCIPIO METODOLOGICO:
LA LETTURA DIRETTA DEL N.T.
CAPITOLI
LIBRO SECONDO LIBRO SECONDO
Nel quale inizia la disamina delle ipotesi sulla figura del Gesù che camminò sulla terra per accedervi fai click sull'icona
8 - La figura centrale del cristianesimo sembrerebbe essere stata Gesù Cristo. Chi fu costui?
9 - Analisi della comunicazione neotestamentaria.
CAPITOLI
LIBRO TERZO LIBRO TERZO
Nel quale si tratta del Messianismo, delle figure messianiche e delle attese del mondo ebraico del tempo per accedervi fai click sull'icona
10 - I profeti. CAPITOLI
LIBRO QUARTO LIBRO QUARTO
Nel quale si parla delle caratteristiche umane dell'uomo Gesù che camminò sulla terra per accedervi fai click sull'icona
11 - Quale aspetto fisico?
12 - Quale comportamento sociale?
13 - Quali i suoi famigliari?
14 - Fu uomo del suo tempo?
CAPITOLI
LIBRO QUINTO LIBRO QUINTO
Nel quale si tratta delle possibili 'verità' storiche sulla figura di Gesù per accedrvi fai click sull'icona
15 - Quante Verità possibili sulla figura di Cristo?
16 - Le alterne fortune del Predicatore.
17 - Il 'suo' modo di essere ebreo.
18 – Il suo modo di predicare
19 - Per chi ha fede.
20 - La profezia della Guerra
21 - Un pizzico di blasfemia
CAPITOLI
LIBRO SESTO LIBRO SESTO
Nel quale non si disquisisce dell'arresto, del processo e della condanna di Gesù Per accedervi fai click sull'icona
22 - Un'unica certezza
23 - Ibis in crucem: perché Gesù fu appeso ad una croce romana?
CAPITOLI
LIBRO SETTIMO LIBRO SETTIMO
Nel quale si cerca di ricostruire i fatti che accaddero dopo l'ora nona del fatidico giorno di parasceve di tanti anni fa sulla scorta di quanto è stato tramandato sino a noi. per accedervi fai click sull'icona
24 - Cosa accadde dopo l'ora nona? CAPITOLI
Categoria/Famiglia
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LIBRO OTTAVO
Nel quale si ricercano le tracce degli apostoli che secondo i vangeli seguirono Gesù sino alle soglie del tribunale (non oltre!) fai click sull'icona per accedervi
25 - Il punto della situazione dopo la morte del Messia
26 - Simone detto Pietro
27- Giacomo il Maggiore e Giovanni
28 - Simone il Cananeo
29 - Andrea
30 - Filippo
31 - Bartolomeo
32 - Matteo
33 - Tommaso
34 - Simone e Giuda Taddeo
35 - Mattia
CAPITOLI
LIBRO NONO
Nel quale si fanno ricerche sull'interpretazione e sulla diffusione della parola di Cristo per accedervi fai click sull'icona
36 - I Giudei cristiani
37 - Il tredicesimo apostolo
38 - Nascono i primi veri cristiani
39 - Paolo il missionario
40 - Il vangelo di Paolo
41 - Gli altri vangeli
42 - Il primo scisma
43 - La "buona battaglia" di Paolo
CAPITOLI
VAI AL LIBRO DECIMO LIBRO DECIMO
Nel quale si cercano documenti sulla effettiva presenza di Pietro come vescovo di Roma per accedervi fai click sull'icona
44 - Ma Pietro è stato davvero il primo vescovo di Roma?
45 - Quali sono le prove a favore?
46 - Quali sono i dubbi?
47 - Una situazione imbarazzante.
CAPITOLI
VAI AL LIBRO UNDECIMO LIBRO UNDECIMO
Nel quale si cerca di definire l'antitesi tra pagani e cristiani nei primi secoli per accedervi fai click sull'icona
48 - Chi erano i pagani?
49 - I pagani: gente timorata e pia.
50 - I cristiani: che facevano?
51 - La messa.
52 - La teofagia: ma perché?
53 - Le reliquie: ma perché?
CAPITOLI
VAI AL LIBRO DODICESIMO LIBRO DODICESIMO
Nel quale si considerano le poche voci del dissenso anticristiano giunte sino a noi. per accedervi fai click sull'icona
54 - Celso
55 - La Toledoth Jehoshua
56 - Ipazia, Plotino, Porfirio
CAPITOLI
Categoria/Famiglia
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LIBRO TREDICESIMO
Nel quale si considera la divinizzazione di Maria, madre di Gesù per accedervi fai click sull'icona
57 - Perché Maria divenne la Madonna?
58 - La trinità divenne una Tetrade.
CAPITOLI
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Questa parte del sito � in (perenne) costruzione: stiamo lavorando per voi!
Gli (apparenti) refusi di questo paragrafo sono una inspiegabile e insormontabile decisione dell'editor del testo. Sorry!
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Cosa credo si possa dimostrare dagli studi che saranno qui esposti.
Non penso che ci possano essere dubbi:

* che Gesu' sia veramente esistito;
* che sia stato uno dei tanti irredentisti ebrei del tempo;
* che sia stato processato dalle autorita' romane e condannato a morte quale sovversivo;
* che dopo la sua morte o non morte qualcuno abbia sparso la voce che fosse risuscitato e che fosse stato visto brevemente forse in Galilea o forse in Giudea;
* che qualche decennio dopo la sua morte non si trovasse piu' traccia dei suoi diretti seguaci, eccetto, forse, qualche piccola comunita' in Giordania;
* che, per contro, Paolo di Tarso ed altri in ambienti ellenistici abbiano dato una interpretazione allegorica ed esoterica della sua morte e resurrezione e delle altre storie che si sono raccontate di lui;
* che tali storie si siano poi inserite tra le tante consimili fiorite sin dalla fine del I secolo attirando gente speranzosa nella parusia del Cristo e nell'avvento imminente di uno strano ma salvifico Regno di Dio.

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Scomparsi i seguaci del nucleo giudaico originale, e, con la distruzione di Gerusalemme, scomparsi anche coloro che avevano comunque assistito alle vicende terrene del Messia pur senza trarne particolari impressioni, in ambienti ellenistici (gia' ampiamente predisposti all'esoterismo) si elaborarono numerose cristologie che miscelavano la figura in via di divinizzazione di Gesu' con le dottrine soteriologiche allora imperanti - dottrine gnostiche - o con quella di Paolo - rapidamente dimenticata o messa in secondo piano rispetto ai messaggi dei vangeli.
Le sole tracce della reale vicenda umana di Gesu' giunte fino a noi sono contenute nei 4 vangeli, e dalla lettura di questi testi trarremo alcune interessanti considerazioni.

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Una di queste dottrine, sintesi di quanto si e' andato immaginando nell'arco di tre secoli e dopo aspre battaglie ideologiche, riusci' ad ottenere un compromesso teologico approvato a maggioranza semplice in un memorabile Concilio, il primo Concilio di Nicea del 325. Vi parteciparono circa 300 ecclesiastici (il numero e' nelle fonti incerto), tutti orientali tranne quattro europei e un africano: Marco di Calabria dall'Italia, Cecilio di Cartagine dall'Africa, Osio di Cordova dalla Spagna, Nicasio di Digione dalla Gallia, Domnus di Stridon dalla provincia danubiana. Roma era rappresentata da due preti con funzione di osservatori.
Tema del Concilio era stabilire la natura di Cristo in relazione al Padre, ossia stabilire se il Figlio fosse della stessa ousia, o sostanza del Padre. L'omousia fu sancita con due terzi dei suffragi e divenne credo, riconfermato poi nel Concilio di Gerusalemme del 381. E' assai probabile che siano state determinanti le pressioni dell'imperatore Costantino, il quale voleva porre termine alle infinite diatribe dottrinali talmente violente da destabilizzare lo Stato.
Qui origino' la fede cattolica o universale.
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DIO ESISTE?
Qualcuno dei pochissimi ai quali espongo le mie idee in tema di religione, chiede se credo in Dio. Io rispondo che la domanda, posta in questi termini,è gravemente scorretta. Che io creda o non creda in Dio è cosa insignificante, in quanto tutti ritengono vero ciò in cui credono e non vero ciò in cui non credono.
La domanda corretta è:

Nell'universo degli umani esiste veramente Dio?
La risposta più coerente è si.
Seconda domanda: esistono prove della esistenza di Dio?
La risposta più coerente è no.

E allora? Allora ecco tre postulati inconfutabili:
1. Dio esiste perché non si può sostenere il contrario. Non si può nemmeno sostenere il contrario del contrario, ma tra una negazione ed una affermazione mi pare sia più logico accogliere quest'ultima.
2. L'esistenza di un qualcosa o qualcuno che ha poteri trascendenti su ciò che noi vediamo, conosciamo o supponiamo' e che possiamo per intenderci chiamare 'Dio' ci da l'unica spiegazione - o forse l'unica ragione - fino ad oggi plausibile dell'esistenza delle cose e di quello strano fenomeno vivente che è l'uomo (Dio esistente).
3. Dio esiste perché l'½uomo ci ha sempre creduto (Dio immanente).

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Ciò detto, il problema è insoluto, in quanto del tutto insignificante ammettere l'esistenza di qualcuno che non si sa chi sia (o cosa sia).

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Vediamo qualche sparso cenno storico.

L'anelito al divino, la spiritualità e la trascendenza in ogni tempo ed in ogni continente sono sempre stati fittamente intrecciati con la vita dell'umanità sono giunti immutati fino ai nostri giorni. Si tratta evidentemente di qualcosa di più della necessità di spiegare L'uomo e i fenomeni del mondo, dev'essere qualcosa di più della necessità di esorcizzare la morte, di dare una spiegazione alla presenza del bene e del male, di interpretare il perpetuarsi del ciclo vitale. L'uomo che dalla notte dei tempi è alla caccia di qualche evento magico che lo conforti, non si è mai arreso alla drammatica evidenza che dall'istante del grande bang Gesù questa terra non è avvenuto mai nulla che non rientri nelle leggi naturali che conosciamo o che possiamo postulare, e quindi in grado di dare una prova certa dell'esistenza di Dio. Conseguentemente sono stati creati in gran numero modelli umanoidi della divinità. Per lo più si tratta di dei tribali o, al massimo, nazionali e quando ci si avvide che il proprio dio non era in grado di assicurare una protezione adeguata e continua si concepirono dei negativi, da Nergal a Seth, da Lucifero a Satana, intenti continuamente a tramare a danno dell'uomo e del suo 'buon' dio. I fenomeni naturali vennero attribuiti a divinità specifiche che, se non adeguatamente invocate, abbandonavano l'uomo in balia degli eventi stessi. Nacque così il politeismo e, in ambito cristiano, i santi protettori, che devono essere sempre invocati e oggetti di devozione.
Domina quindi su tutto l'inestinguibile speranza che dal cielo una mano sia paternamente protesa ad aiutare i fedeli.
In ogni modo è sempre stato l'uomo a creare Dio a propria immagine e somiglianza e non viceversa.
Un'idea similare era sostenuta dagli antichi filosofi, ad esempio gli stoici i quali asserivano che poiché Dio ha creato L'uomo, L'uomo ha bisogno del suo creatore e viceversa (Dio immanente), senza dimenticare che nella stessa Bibbia è scritto chiaramente che Dio per esistere ha necessitato dell'uomo.

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Ovidio nelle Metamorfosi (1,5 e seg.) dice: �Prima che esistesse il mare, la terra e il cielo che tutto ricopre, L'universo aveva un unico indistinto aspetto che fu chiamato Caos: una massa informe e inarticolata, nient'altro che un peso inerte, un'accozzaglia disordinata di atomi non connessi fra loro(-) E benché terra, mare e aria fossero già tutti La terra non aveva consistenza, il mare non poteva essere navigato, L'aria era priva di luce; nulla aveva la sua forma definita ma il conflitto era perpetuo, perché in un unico corpo si affrontavano il caldo e il freddo, L'umido e il secco, il leggero e il pesante. Grazie ad un intervento divino e al miglioramento della natura, si risolse questo contrasto: la terra fu separata dall'aria e dalla terra il mare; il cielo puro fu distinto dall'aria più pesante. Ogni cosa, estratta e liberata dall'ammasso disordinato, ebbe un suo posto preciso per poter convivere in pace con le altre.
(-) Quando il dio, chiunque egli sia stato, ebbe così disposto la massa degli elementi, suddividendola e articolandola, per prima cosa plasmò la terra in forma di una grande sfera, perché fosse da ogni parte uguale; poi assegnò spazi diversi ai mari e ordinò loro di gonfiarsi sotto le raffiche dei venti e di recingere tutt'intorno le coste dei continenti; in questi pose fonti, paludi immense e laghi, e incastonò in letti tortuosi le correnti precipiti dei fiumi. Il poema prosegue con la descrizione delle varie fasi della creazione, sino all'uomo. Il racconto biblico non si discosta di molto: "In principio Dio creò i cieli e la terra. Ora la terra risultò essere informe e vuota e c'erano tenebre sulla superficie delle acque dell'abisso; e la forza attiva di Dio si muoveva sulla superficie delle acque."

Dio dunque è soprattutto L'ordinatore delle cose create, e la sua presenza essenziale perché la vita prosegua nell'ordirne e nell'armonia.

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Profondo e pungente il breve dialogo di L. De Crescenzo:

*Puoi dire di essere sicuro che esiste Dio?
*No.
*Puoi con sicurezza dire che non esiste?
*Francamente no
*Ammetti quindi che esiste qualcosa che non sai.
*Si
*Allora usami la cortesia di chiamare Dio questa cosa che ammetti di non sapere.
*E se voglio chiamarla semplicemente cosa che non so?
*Fa lo stesso, il suo valore non cambia.

Anche ad Ovidio non importa chi sia Dio, importa la sua esistenza.

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Strabone (Geografia, 16, 760) attribuisce a Mosè una bellissima definizione: Dio è questa cosa sola, cioè è ciò che circonda noi tutti e la terra e il mare, ciò che noi chiamiamo cielo e mondo e natura di tutto quello che esiste.
Si può credere in tutto quello che si vuole, dal pollo arrosto di san Domenico che si mise a cantare sino alla Madonna che compare a sorpresa o si mette a piangere, ma purtroppo non vi è stato mai null'altro al mondo che valga quanto il concetto della divinità espresso con queste umili parole. D'altronde è stato proprio Tommaso d�Aquino a insegnarci che �Dio è molto al di sopra di tutto ciò che L'uomo può pensare di Dio . Impossibile, dunque, speculare sulla Sua natura.

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Ammessa quindi l'esistenza di 'un' Dio, è sfortunatamente necessario aggiungere che nessuno dei modelli di divinità creati dall'uomo ed espressi in statuette e immagini pittoriche soddisfa in maniera convincente e universale la ragione (non la superstizione): si tratta per lo più di eventi naturali di ignota origine, di uomini divinizzati post mortem; di ipotetici dei abitatori delle nubi da rabbonire con doni e sacrifici, da rassicurare continuamente sulla nostra fede con rituali fantasiosi e infinite recite di formule e invocazioni.

Per quanto concerne i giorni nostri, una cosa è certa, Colui che percorse le strade della Palestina duemila anni fa, morì su una croce e che conosciamo dai vangeli e dalle lettere di san Paolo non è la stessa Entità che a Nicea è stata proclamata Dio.
  Pacino di Bonaguida
Miniatura raffigurante la discesa dello Spirito Santo.
XIV secolo
  Museo Civico Amedeo Lia - La Spezia
da www.immaginidistoria.it
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