PERSONAGGI ED INTERPRETI
 
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PERSONAGGI ED INTERPRETI

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SCHEDE BIOGRAFICHE E RITRATTI DEI PROTAGONISTI DELLA COMPAGNIA SCRITTI DA LORO MEDESIMI.
CHI DESIDERA VENIR PUBBLICATO INVII VIA E-MAIL O A MANO UNA SUA SCHEDA (MENO DI MEZZA PAGINA, PER FAVORE!) ED UN PAIO DI FOTO DI SCENA.
L'ORDINE DI PUBBLICAZIONE RISPECCHIA QUELLO DI INVIO.
Hanno inviato i loro curricula:

Nico Castello - Lalla Volante
Giovanni Moro - Giorgio Zangirolami
Alessandro Dini - Liliana Di Marco
Mirella Cassarino - Umberto Masini
Gilda Berto - Guido Volante
Eugenio Cassarino - Beatrice Capoti
Laura Lazzari - Piero Castello - Giovanni Bianco
Giancarlo Rosmino (in memoriam)
TOTUS MUNDUS AGIT HISTRIONEM
NICO CASTELLO  
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Nico Castello nasce il 18 febbraio 1935 a Torino. Stimolato dal nonno materno Emilio Allasia, attore amatoriale molto noto in città nei primi anni del ‘900, si occupa di teatro fin dal periodo del liceo; “si fa le ossa” con la Compagnia Piccola Scena diretta da Michele Oberto, nella quale ricopre il ruolo di attor giovane (Il Cardinale, Addio Giovinezza, Luce che Torna, Rebecca) fino a ottenere il ruolo di Protagonista (Il Fornaretto di Venezia). La sua attività continua durante ilo periodo del liceo Alfieri, da cui prende nome la prima Compagnia Teatrale fondata con Lalla Volante, Giovanna Bertocchi, Ermanno Barni, Giuliano Grammatica, Piero Castello e Cesare Volante, ai quali si aggiungeranno Anna Amoroso, Nadia D’Aguy, M. Luisa Alesina, Eugenio e Mirella Cassarino, Mario Bessone e Giovanni Bianco.
Dopo un’interruzione di 20 anni Castello riesce a rimettere insieme il nucleo della Compagnia originale (Lalla Volante, Ermanno Barni, Eugenio e Mirella Cassarono, Piero Castello) e con questi attori “rifonda” la Compagnia Vittorio Alfieri (che in questa nuova edizione si avvale anche della presenza successiva di Beatrice Capoti, Giovanni Moro, Mauro Bocci, Dario Franchi, Alfredo Visca, Claudio Giacomini, Silvio Ferrari, Umberto Masini, Guideo Volante) e delle scenografie di Piero Castello, Sergio Albano ed Enzo Panizzi, cui seguiranno Laura Lazzari Moro, Giovanni Moro e Giusy Musso. Le opere allestite vanno da ‘Amleto’ di Shakespeare (1983) al ‘Macbeth’ (1986), dal ‘Processo al Medioevo’ di Castello su testi di autori medioevali e rinascimentali (1988) alla ripresa della ‘Vita è Sogno’; da ‘Malato immaginario’ di Molière (1992)nel ruolo di Argante, alle ‘Allegre Comari di Windsor’ di Shakespeare(1995) nella parte di Ford a al ‘Processo a Gesù’ di Fabbri (Davide) con la partecipazione di Mario Priore, Mario Piazza, Graziella Gotro, Sara Piazza, Andrea Capponi , Luciano Gallo. Nel frattempo la Compagnia si é arricchita di elementi nuovi, da Lina Gaggero a Elisa Bianco, da Alessandro Dini a Gilda Berto, da Rita Rosestolato per non citare che i più frequentemente presenti, e di tecnici quali il fonico Gian Rosmino e il datore di luci Manuele Marzolla.
Nel 2002 Nico Castello mette in scena una nuova edizione di ‘Piccola Città’, con protagonisti Liliana Di Marco e Michele Puzzangara, affidandone la regia a Guido Volante.
Collateralmente all’attività principale (svoltasi in teatri quali il Carignano, l’Alfieri, il Piccolo Regio, il Valdocco, il san Giuseppe di Torino e il Petrarca di Settimo e altri in provincia) la Compagnia svolge un’attività parallela con atti unici di Cechov (L’Orso, La Notte Prima del Processo, Il Tabacco fa Male – suo cavallo di battaglia! – Tragico Contro Voglia) e Pirandello (L’Uomo dal Fiore in Bocca) e altri di autori vari e dello stesso Castello (Malati e Medici a Teatro) e Giovanni Moro (Bacco e Arianna, il Naso).
Nico Castello ha inoltre svolto attività di conferenziere, coadiuvato da attori della Compagnia (Lalla Volante, Guido Volante, Mirella Cassarono) o da altri gruppi teatrali (Mario Priore, Elena Zegna) con presentazione di temi verdiani (Fuggi fuggi per l’orrida via… o Donna, svelami, narra…) riguardanti libretti di Verdi e la figura femminile nelle opere verdiane. Sia nella veste di attore che di regista, Nico Castello si è sempre attenuto ai criteri della regia cosiddetta “interpretativa” col massimo rispetto per le indicazioni dell’Autore rappresentato e applicando una grande accuratezza nella scelta delle scenografie e dei costumi.
I suoi sogni nel cassetto (ma forse di prossima realizzazione!) sono due: Mettere in scena ‘Edipo Re’ di Sofocle e trovare un sostituto che prosegua, al suo ritiro dalle scene, la sua opera di conduzione della Compagnia Teatrale Vittorio Alfieri.
 
Nella fase giovanile Nico Castello ha messo in scena drammi suoi (Il Sacrificio, Maddalena, Nel Nome d'Italia, Il Germoglio, Ufficio Oggetti Smarriti) affiancati ad opere di autori come Giacosa (Una Partita a Scacchi, in cui sostiene il ruolo di Fernando), Plauto (Il Parassita, nel ruolo di Fedromo), Rovetta (Romanticismo, come Vitaliano Lamberti), Benelli (L'Amorosa Tragedia, ove interpreta la parte di Dore), Goldoni (la Locandiera, nel ruolo del cavaliere di Ripafratta), Carla Bertola (Una Strana Bottega).
E poi, nel periodo universitario, 'Piccola Città' di Wilder, i 'Fiordalisi d'Oro' di Forzano, ancora 'L'Amorosa Tragedia' di Benelli, terminando poi con una rappresentazione de 'La Vita è Sogno' di Calderon della Barca, nel ruolo del protagonista (Sigismondo).
Recentemente Nico Castello è stato impegnato come regista e interpretenella parte del cavaliere di Ripafratta ne "la Locandiera" di Carlo Goldoni
LALLA VOLANTE  
Lalla Volante fa parte del Gruppo fondatore della Compagnia Teatrale Vittorio Alfieri. Iniziò l'attività molto precocemente con apparizioni radiofoniche alla RAI di Torino, a fianco di Ricardo Massucci e Angiolina Quinterno.
Esordì in teatro nella parte di Luisa Watchless ne 'Il Sacrificio' di Nico Castello per passare subito al ruolo di prima attrice con Maddalena (ancora di Castello), Planesia nel 'Parassita' di Plauto, Anna Lamberti in Romanticismo' di G. Rovetta e Jolanda nella celebre 'Partita a scacchi' di G. Giacosa.
Dopo una interruzione dovuta alla duplice maternità, rientra a far parte della Compagnia - rifondata nelo 1982 - ricoprendo nei principali teatri di Torino, i ruoli di Ofelia in 'Amleto', lady Macbeth in 'Macbeth', Stella ne 'La Vita è Sogno', Beline ne 'Il Malato Immaginario', Zinocka ne 'La notte prima del Processo' di Cechov e Alice Ford ne 'Le Allegre Comari di Windsor'.
Oltre ai classici, ha affrontato ruoli moderni come Purmelende nel 'Ser Halewyn' di Ghelderode, Arcadia in 'Bacco e Arianna' (una rivisitazione di Giovanni Moro del 'Ditirambo' di F. Redi), e poi il monologo 'Lettera ad un bambino mai nato', adattamento da Oriana Fallaci, in cui ha ottenuto un particolare successo, Maria di Nazareth ne 'Il Processo a Gesù' di Diego Fabbri, Julie Gibbs in 'Piccola Città' di T. Wilder, Giocasta in "Edipo re" di Sofocle.
A questa attività è da aggiungere la partecipazione a trasmissioni radiofoniche ('Una Partita a Scacchi', 'Le Tende degli Arabi', 'Le Regine di Francia')
 
Attualmente Lalla Volante è impeganata nel ruolo di Giocasta nell'allestimento di "Edipo re" di Sofocle
GIOVANNI MORO  
In una gelida mattina di febbraio del 1984, il Giovanni Moro (44enne - allora! - e lomellino d.o.c.) percorrendo un corridoio dell'ospedale in cui lavorava, incrociò i suoi passi con quelli del Nico Castello. Incrociò pure il solito sonnacchioso "Ciao!", ma poco dopo, alle sue spalle udì una voce:
"Tu hai la faccia adatta...". Il Giovanni si voltò perplesso:
"Scusa, ma adatta... a che cosa?".
"A fare Duncan di Scozia."
"E chi l'è?"
Due anni dopo il Giovanni Moro ergeva la sua non lieve figura sul palcoscenico del teatro Valdocco per impersonare re Duncan nel 'Macbeth'. Per fortuna degli spettatori fu assassinato subito, ma oramai il virus del treatro aveva annullato tutti i linfociti che possedeva e la malattia si era incancrenita. Fu il Giudice nel 'Processo al Medioevo' (1989), Clotaldo ne 'La Vita è Sogno' (1993), il dott. Purgone ne 'Il Malato Immaginario' (1996), ancora il Giudice nel 'Processo a Gesù' (2000)e il sig. Webb ne 'La Piccola Città'.
Nelle varie edizioni di 'Malati e medici a Teatro' di Castello ha interpretato il monologo 'Il Canto dell'erbolaro' di Rotebeuf; più volte è stato Niukin ne 'Il tabacco fa male' e Svetlovidov ne 'Il Canto del Cigno' entambi di Ceckov, sia in propri allestimenti che come ospite di altre rappresentazioni. Ha ideato uno spettacolo, gratificato da molte repliche, dal titolo "La Follia del Vivere" composto da alcuni atti unici di Ceckov, sostenendo i ruoli di Smirnov (L'Orso), Nikita (Il Canto del Cigno), Kovalèv ne 'Il Naso' di cui è autore della sceneggiatura da una novella di Gogol e altro. Ha curato l'adattamento scenico del ditirambo seicentesco 'Il Bacco in Toscana' di F. Redi, interpretando la parte di Bacco e curandone la regia.
Nota: non meritano menzione le sortite giovanili scolastiche nel 'Prometeo legato' di Eschilo, 'Le Baccanti' di Euripide e 'Saul' di Alfieri.
 
Portano la firma di Giovanni Moro come 'artigiano' gli allestimenti scenici di molte opere. Su ideazione e con la collaborazione della scenografa Laura Lazzari ha realizzato le strutture sceniche de 'La Vita è Sogno', 'Il Malato Immaginario', 'La Allegre Comari di Windsor' (con Piero Castello), 'Il processo a Gesù' e per le svariate edizioni della 'Follia del Vivere'.
In queste pagine sono pubblicati i testi di tre opere scritte da lui medesimo: 'Il Malato tre anni dopo', 'La morte è perplessa' (da un testo di F. Cordero), 'Il Naso' (da una novella di Gogol).
Attualmente Giovanni Moro dopo aver interpretato il ruolo di Tiresia nell'allestimento di "Edipo re" di Sofocle è in fase sabbatica.
IL MALATO IMMAGINARIO (1993)
Da sinistra: Mauro Bocci (Tommaso Diafoirus) - Eugenio Cassarino (dottor Diafoirus) - Claudio Giacomini (Cleante) - Nico Castello (Argante) - Beatrice Capoti (Angelica) - Mario Priore (Beraldo) - Mirella Cassarino (Toinette) - Giovanni Moro (dottor Purgone).
Allestimento scenico di Laura Lazzari
GIORGIO ZANGIROLAMI  
Torino 1952. Ottico-Optometrista ed Insegnante, vive a Druento .
Pratica il teatro dal 1980 per passione, mai professionalmente. Iniziazione presso la scuola del Teatro dell’Angolo, con Graziano Melano, Claudio Montagna e Giovanni Moretti, storici fondatori della compagnia.
Dai maestri del teatro per ragazzi acquisisce le tecniche dell’affabulazione e dell’improvvisazione, mentre il mestiere dell’attore lo approfondirà successivamente nel laboratorio del Teatro Abasto di Torino, dove l’argentino Ricardo Solovey praticava l’Actor Studio e sua moglie Maria Sala insegnava l’espressione corporea . All’interno di questa scuola ha affrontato l’elaborazione di un testo in chiave teatrale, lavoro particolarmente indirizzato nello studio degli autori nord-americani. Negli anni 80 numerosi i corsi e gli “stages”. Da segnalare: Canto (Candance Smith), Danza (Bella Hutter), Maschera, Clown e Acting (Dizziacs Theatre), Tecnica del racconto (Enzo Pesante).
Nel 1991 partecipa al seminario torinese di Jerzy Grotowsky.
Intanto, nel 1989, avviene l’incontro con il TEATROTRE di Enzo Pesante, Marisa Fasano e Claudio Capra. Con il nuovo gruppo propone canovacci della Commedia dell’Arte e “performance” teatrali di strada, collaborazione che, da quindici anni, attua progetti teatrali indirizzati ai ragazzi delle scuole medie superiori.
Gli impegni teatrali sono caratterizzati da un’eterogenea scelta degli autori e dei testi. E’ il padre ne Il barone rampante di Italo Calvino ed è L’uomo dal fiore in bocca , ma in precedenza si è divertito col folle teatro dadaista (creazione su testi di Tsara, Picabia e Vitrac), come con quello “assurdo” di Ionesco (Il rinoceronte). Gioca con i lazzi della Commedia dell’Arte e recita i testi di Molière, suoi naturali epigoni (L’avaro e Il borghese gentiluomo), senza peraltro rinunciare ad autori del ‘900 con un’esperienza nel teatro napoletano di Eduardo (Il sindaco del rione sanità) ed una in quello “esistenzialista” di Sartre (Porta chiusa).

Nel 2004 partecipa, con la Compagnia Vittorio Alfieri di Nico Castello, alla messa in scena della Piccola città di T. Wilder.
 
Recentemente Giorgio Zangirolami è stato impegnato nel ruolo de il Marchese di Forlimpopoli nell'allestimento de "La locandiera" di Carlo Goldoni
ALESSANDRO DINI  
Nato ad Arezzo il 26 novembre 1959. Primi passi artistici negli anni '80 con piccole parti in sceneggiati RAI (Vivaldi, La casa Rossa, le Milanesi). Nel '91 viene invitato da Nico Castello a far parte della Compagnia Vittorio Alfieri per l'allestimento del 'La Vita è Sogno' nel ruolo del Comandante delle Guardie. Esordisce nel giorno del compleanno 1993 al Teatro Massaua di Torino.
Nel '96 impersona un Docente e un Gentiluomo ne 'Il Malato Immaginario' di Molière.
Seguono nel 1998 il 'bravaccio Pistola' ne 'Le Allegre Comari di Windsor' e la parte di un 'corista' nella verdiana 'Fuggi, fuggi per l'orrida via' di N. Castello.
Nel 200 è l'apostolo Pietro in 'Processo a Gesù' di D. Fabbri e, nel 2002, 'Nuraskin' in 'Tragico controvoglia' di A. Cechov, successivamente, il ruolo del 'Direttore del Coro' nonché amante della... bottiglia Simon Stimson ne 'La Piccola Città' di T. Wilder.
 
RecentementeAlessandro Dini è stato impegnato nella parte di Fabrizio nell'allestimento de "La Locandiera" di Carlo Goldoni
LILIANA DI MARCO  
Liliana di Marco, comincia la sua attività all'età di 20 anni come attrice di prosa e cantante di operetta in compagnie semiprofessionistiche, esperienza durata circa cinque anni, cominciando nel contempo a coltivare il canto jazz fino a quando, qualche anno fa, durante un brevissimo ma significativo incontro con la famosa cantante Dee Dee Bridgewater viene incoraggiata a proseguire nella strada del jazz. Con il nome d’arte di Lil Darling lascia il teatro per dedicarsi interamente alla musica afroamericana.
Studia canto lirico con Anna Dalla Molla e si perfeziona con Susanna Ghione. Segue studi ulteriori di perfezionamento di canto jazz come allieva di Francesca Oliveri ed in seguito di Paolo Volante.
La voce profonda, aggressiva e delicata ad un tempo e di una notevole estensione, le consente di passare con disinvoltura, in un repertorio di oltre 200 pezzi, dalle atmosfere dello swing anni 40 ai blues più graffianti.
Nel 1992 forma il Lil Darling Hot Club, formazione jazz di sei elementi il cui genere si sviluppa nella rivisitazione jazz "hot" delle canzoni degli anni "30-40", recuperando canzoni dell'epoca d'oro di Cole Porter, Rodgers e Hart, Duke Ellington, etc., riproponendole nella loro veste originale di canzoni swing/mainstream. Principali elementi ispiratori sono cantanti come Sarah Vaughan, Ella Fitzgerald e Dinah Washington, e musicisti come Lionel Hampton, Benny Goodman, etc.
Il Lil Darling Hot Club ha suonato in tutti i principali jazz-club e teatri del Piemonte, ha partecipato al Festival International du Jazz a Saint Raphael, al New Orleans Jazz Festival di Oristano e suona a Parigi nei principali jazz-club ed hotel. Durante le ultime due stagioni ha messo in scena, registrando notevoli consensi nel pubblico, una trilogia ed una rassegna di spettacoli tematici al Teatro Piccolo Regio di Torino. Dopo la terza replica al Teatro Piccolo Regio di Torino, durante l’estate 1998 ha varcato le frontiere nazionali per approdare in Giappone dove è stata rappresentata con successo a Tokyo e Osaka.

E' stata ‘guest star’ della Compagnia interpretando il personaggio di Emily ne ‘La piccola Città ' di T. Wilder.
 
Attualmente Lil Darling, al secolo Liliana di Marco, prosegue la sua attività di cantante jazz in vari spettacoli di successo.
MIRELLA CASSARINO  
Liceo classico Vittorio Alfieri = Compagnia Vittorio Alfieri di Nico Castello. Varie esperienze teatrali e primo allestimento de 'LaVita è Sogno' di Calderon de la Barca nel 1959.
Poi vita di moglie e di mamma A..A..A.. fino ad ora, ovvero ad esaurimento.
Nel 1989 rentrèe sempre con la Compagnia Vittorio Alfieri, con mie grandi soddisfazioni ne 'Il Processo al Medioevo' (1989) e poi nei ruoli di Rosaura ancora ne 'La Vita è Sogno' (1993), della Popova ne 'L'Orso' di Cechov, (svariate edizioni), di Toinette ne 'Il Malato Immaginario' (1996) - per questa interpretazione ho ricevuto una targa di riconoscimento, mrs Page ne 'Le Allegre Comari di Windsor' (1998), Rebecca nel 'Processo a Gesù' (2000), la narratrice ne 'Il Naso' di G. Moro da Gogol, signora Webb (Piccola Città - 26 e 27 febbraio 2004 al Piccolo Regio G. Puccini).
Attualmente sono impegnata nel ruolo della Sacerdotessa in "Edipo re" di Sofocle.
Recitare mi piace, lo faccio con estrema naturalezza: sarà mia presunzione, ma a me pare di intuire facilmente la personalità del personaggio che sono chiamata ad interpretare. Sono infatti convinta che basti cercare per riuscire a tirar fuori quell'uno, nessuno e centomila di cui parlò un tal Pirandello.
 
Attualmente Mirella Cassarino è impegnata nel ruolo de la Sacerdotessa nell'allestimento di "Edipo re" di Sofocle
UMBERTO MASINI  
Umberto Masini entra a far parte della Compagnia Teatrale Vittorio Alfieri dopo esperienze in altre Compagnie amatoriali, inizialmente come organizzatore e amministratore, per passare poi a ruoli di attore.
E' stato un Soldato ne 'La Vita è Sogno' di Caldèron de la Barca al teatro Massaua, un Docente ne 'Il Malato Immaginario' di Molière al teatro Carignano di Torino, il Mastro di Posta ne 'La Notte prima del Processo' e un Contadino ne 'L'Orso', entrambi di Cechov, replicati numerose volte. Ha ricoperto il ruolo del Corista in 'Fuggi, fuggi per l'orrida via' di Nico castello, del Maggiordomo ne 'Il Naso' di Giovanni Moro da una novella di Gogol, di John Rugby ne 'Le Allegre Comari di Windsor' di Shakespeare, dello Spettatore in 'Processo a Gesù' di Diego Fabbri, di Howie Newsome in 'La Piccola Città' di Wilder al Piccolo Regio.
Ha ricevuto la Targa Vittorio Alfieri per la sua presenza e versatilità in tutte le attività in tutte le attività della Compagnia Teatrale di cui rappresenta una delle 'colonne portanti'.
 
Attualmente Umberto Masini è impegnato nel ruolo di un Coreuta nell'allestimento di "Edipo re" di Sofocle
GILDA BERTO  
Gilda Berto, nata a Balangero (TO), maestra di scuola e poi impiegata amministrativa ospedaliera, esordisce in pubblico fin da giovanissima come presentatrice di feste o spettacoli, specialmente musicali, nelle Valli del Canavese.
Partecipa a varie rappresentazioni di teatro didattico nell'ambito della scuola.
Debutta nel teatro di prosa nel 1996 al Teatro Carignano, nella parte della pastorella nel "Malato Immaginario" di Molière con la Compagnia Teatrale Vittorio Alfieri diretta da Nico Castello. A questo ruolo seguono quelli della signora Niukin ne "Il Tabacco fa Male" di Cechov, di contadina ne "La follia del Vivere" (uno spettacolo di G. Moro tratto da Cechov e Gogol), ancora di pastorella in "Malati e Medici a Teatro" e di corista verdiana in "Fuggi, fuggi per l'orrida via" di Castello, di Simplicia ne "Le Allegre Comari di Windsor" di Shakespeare, di Maddalena nel "Processo a Gesù" di Diego Fabbri (il personaggio cui è più affezionata) e la doppia parte della Spettatrice e della signora Irmin ne "La Piccola Città" di Wilder.
Con la Nuova Compagnia Vittorio Alfieri ha frequentato i palcoscenici del Carignano, dello Juvarra, del Piccolo Regio dei Torino, del Matteotti di Moncalieri nonché vari altri Teatri della città e della Regione.
Oltre a questa attività di prosa ha dato vita con successo al personaggio di Margherita di Savoia in occasione delle manifestazioni storiche del Palio di Ciriè nel giugno 2001.
 
Attualmnte Gilda Berto è impegnata nel ruolo di una Coreuta nell'allestimento di "Edipo re" di Sofocle
GUIDO VOLANTE  
Guido Volante nasce il 14 novembre 1937 a Torino, dove compie il suo curriculum scolastico diplomandosi presso il Liceo Classico D’Azeglio e laureandosi successivamente, mentre già prestava servizio lavorativo, in Scienze Politiche.
Partecipa sin dall’inizio all’attività della Compagnia Vittorio Alfieri, affiancando Nico Castello nei ruoli di assistente, trovarobe, buttafuori, direttore di scena, aiuto regista… e infine interpretando una particina nel “Curculio” di Plauto… Ma intanto rimane contagiato dalla passione per il teatro e collabora alla messa in scena presso il Liceo d’Azeglio di lavori sia classici (l’”Oreste” di Euripide, l’”Antigone” di Sofocle) che brillanti (“L’importanza di chiamarsi Ernesto” di Wilde).
Successivamente affina le sue conoscenze nella regia teatrale alla scuola del grande Jean Vilar (il fondatore del TNP (Théâtre National Populaire) di Parigi seguendo i seminari tenuti dallo stesso Vilar ad Avignon in occasione del Festival du Théâtre e collabora a Torino alla formazione del Teatro Popolare da cui nascerà qualche anno dopo il Teatro Stabile.
Seguono anni, tanti anni, nei quali gli impegni familiari e quelli lavorativi aziendali (dove “interpreta” ruoli di importanza via via crescenti nell’ambito delle Risorse Umane sino a divenire dirigente della Formazione e Sviluppo dei Quadri per il Piemonte di una grande azienda nazionale) lo allontanano del tutto dalle scene.
Si riavvicina al mondo dello spettacolo nei primi anni ’90 come Presidente dell’Associazione Culturale “La città del Jazz”, che organizza ogni anno numerosi spettacoli, concerti e “musicals”: sensibile al fascino ed al richiamo esercitato dalle tavole del palcoscenico, si riavvicina alla Compagnia Vittorio Alfieri, ricostituita ormai da alcuni anni, dove viene “catturato” da Nico Castello e indotto “con la forza e con l’inganno” a interpretare il ruolo di Mr. Page ne “Le Allegre Comari di Windsor” di Shakespeare che andrà in scena nel 1995. Seguono alcune caratterizzazioni in piccoli ruoli cechoviani fino a che, nel 2002, gli viene offerta dalla stessa Compagnia l’occasione della sua vita e cioè l’opportunità di curare la regia de “La Piccola Città” di Wilder, pièce da sempre ammirata e studiata. Il lavoro va in scena nel febbraio del 2004 al Piccolo Regio di Torino e il successo ottenuto è storia recente….
Ed ora? Una piccola parte nell”Edipo Re” e poi…, chissà!, un ritorno alla regia con un altro vecchio sogno: il Pirandello dei “Sei personaggi in cerca d’autore” oppure un altro classico americano degli anni “40, “Zoo di vetro” di T. Williams, oppure, perché no?, “Vita di Galileo” di Brecht, autore, inflazionato negli anni “60 e “70, ma ormai così poco rappresentato, al quale restituire una genuina dimensione teatrale alleggerita dai pesanti condizionamenti ideologici…
 
Recentemente Guido Volante è statoimpegnato come regista e nel ruolo dell'Autore nell'allestimento de "La locandiera" di Carlo Goldoni
EUGENIO CASSARINO  
Coetaneo e compagno di classe di Nico Castello fin dalle Scuole Medie, entra a far parte della Compagnia Teatrale Vittorio Alfieri nel 1954, esordendo col ruolo del dott. Guillotin nel dramma storico "I fiordalisi d'oro" di Gioacchino Forzano. Interpreta poi la parte del dott. Gibbs in "Picola città" di Thornton Wilder, sostituendo Ermanno Barni ammalatosi improvvisamente e imparando la parte in soli due giorni! Nello stesso spettacolo interpreta pure il ruolo di Simone Stimpson, l'organista. Dopo il personaggio di Re Basilio ne "La vita è sogno" di Calderòn della Barca interrompe con la sospensione dell'attività della Compagnia, per poi ricominciare alla ripresa con "Amleto" nel 1983, in cui veste i panni di re Claudio. Seguiranno i ruoli in "Una partita a scacchi" di G. Giacosa al castello di Verrès (Renato di Challant) e due importanti personaggi shakespeariani in "Macbeth" (Macduff) e ne "Le allegre comadi di Windsor" (Falstaff), nonché in "Processo al Medioevo" (il Duca di Ostrelandia), in "Malati e medici a teatro" (Argante), ancora in una riedizione de "La vita è sogno". Ruoli da protagonista in atti unici di A. Cechov e in "Arriva l'uomo del Graal" di N. Castello. E' il dott. Diafoirus nel "Malato immaginario" di Molière, Caifa in "Processo a Gesù" di D. Fabbri, ancora Gibbs in un nuovo allestimento di "Piccola città". Si aggiungono numerose partecipazioni a rappresentazioni benefiche organizzate dall'Ospedale Mauriziano di Torino e le interpretazioni radiofoniche di "Una partita a scacchi" (Fombrone) e de "La tenda degli Arabi" di lord Dunsany (Bel Narb).
Insieme con Nico castello e Lalla Volante è la presenza più costante nella Compagnia Teatrale Vittorio Alfieri con un totale di oltre 50 rappresentazioni.
 
Recentemente Eugenio Cassarino è stato impegnato nel ruolo del Conte di Albafiorita nell'allestimento de "La Locandiera" di Carlo Goldoni.
BEATRICE CAPOTI  
Esordisce nel 1983, a Torino, nel ruolo della Regina Geltrude in "Amleto" di Shakespeare - interpretazione per la quale le verrà assegnata la Targa di riconoscimento della Compagnia - cui fanno seguito altri due personaggi shakespeariani, Ecate in "Macbeth" e miss Quickly ne "Le allegre comari di Windsor". Ha inoltre interpretato con successo le parti della Dea della Poesia ne "La vita è sogno" di C. della Barca, della ragazza hippy in "Orazione ai medici" di Plinio il Vecchio, di Angelica ne "Il malato immaginario" di Molière, dell'Uccellino in "Pierino e il lupo" di Prokoviev, della signora Bionda in "Processo a Gesù" di D. Fabbri, di Ginevra in "Processo al Medioevo" di N. Castello e della signora Soames in "Piccola città" di T. Wilder. La sua attività si è sempre svolta nell'ambito della Compagnia Teatrale Vittorio Alfieri, per la quale ha interpretato anche il personaggio di Sidonie Creessaux in un'edizione radiofonica de "L regine di Francia" di T: Wilder. Ha agito al teatro Carignano di Torino, al Piccolo Regio, allo Juvarra, al Valdocco, al Monterosa, nonché al Teatro Milanollo di Savigliano, al Matteotti di Moncalieri e in altri teatri minori.
 
Beatrice Capoti al momento non ha ruoli attivi.
Giovanni
Bianco
 
Giovanni Bianco, da Settimo Torinese, iniziò a recitare nella Filodrammatica cittadina (La zia di Carlo, Il divo del cinemà, Voci portate dal vento, La Len-a d'l Rociamelòn). Compagno di liceo di Nico Castello, aderì alla "Vittorio Alfieri" (il Cuoco ne "Il parassita" di Plauto, il dottor Fratti in "Romanticismo" di Rovetta, Yel ne "I fiordalisi d'oro" di Forzano, Simone ne "L'amorosa tragedia" di Benelli).
Nel 1961, nel centenario dell'Unità d'Italia , ancora "Romanticismo" a Settimo. Con N. Castello ha messo in scena molte Sacre rappresentazioni in Santa Croce di Settimo (1976-1991). Con la rinata "Vittorio Alfieri" sostenne la parte di Bernardo in "Amleto" (1983) e Un Sicario in "Macbeth" (1986); poi l'Erbolaro (Processo al medioevo, castello di Macello - 1989); Un Cortigiano (La vita è sogno - 1993); Nikita (Il canto del cigno - 1994); Fleurant (Il malato Immaginario - 1996); Shallow (Le allegre comari di Windsor - 1998); Il giudice improvvisato (Processo a Gesù - 2000); professor Willard (Piccola città - 2004).
 
E' autore di ("Primavera lontana", dramma ambientato nella Settimo del 1910 con personaggi veramente esistiti (1998).
Tra le Sacre rappresentazioni si citano: "La via della Croce" (1976); "Risorgere oggi" (1977); "Sul sentiero di Francesco" (1986); "Redemptoris mater" (1987); "The dies irae after" (1987); "Advesperascit" (1991) e altre, in svariate edizioni.
Per la pasqua del 1988 e 1989 elaborò i testi e allestì "La passione di Cristo" nelle tre piazze centrali di Settimo con la partecipazione di oltre quattrocento persone. E' farmacista e biologo.
Attualmente è impegnato nella parte del Sacerdote in "Edipo re" di Sofocle.
RUOLO TECNICO
LAURA LAZZARI  
Insegnante di ruolo di Educazione Artistica, entra nello staff tecnico della Compagnia ideando ed allestendo - con la collaborazione di Giovanni Moro - le scenografie di "La vita è sogno", "Il malato Immaginario", "Le allegre comari di Winsor"(con Piero Castello e Giovanni Bianco), "Processo a Gesù" e delle numerose edizioni de "La follia del vivere". Ha collaborato con Giusy Musso alla scenografia di "Piccola città".
Nel 1997 la Compagnia Vittorio Alfieri le ha conferito una Targa di riconoscimento.
 
Attualmente è impegnata come costumista nell'allestimento di "Edipo re" di Sofocle
RUOLO
TECNICO
PIERO
CASTELLO
 
Piero Castello ha svolto la sua attività di Scenografo e Direttore di allestimenti scenici fin dalla ripresa dei lavori della Compagnia Teatrale Vittorio Alfieri (1982). Nella prima fase della vita della Compagnia aveva interpretato vari ruoli in “Romanticismo” di Rovetta (Demostene), “Il parassita” di Plauto (un ragazzo), “I fiordalisi d’oro” di Forzano (Enrico ), “Esami di maturità” di Fodor (il bidelloAdamo), “L’amorosa tragedia” di Benelli (un famiglio), “Ufficio Oggetti Smarriti” di Castello (L’impiegato), “Unastrana bottega” di Bertola (Il mercante), “La piccola città” di Wilder (Stoddard), “La locandiera” di Goldoni (Il marchese di Forlipopoli) e terminando la sua attività attoriale con una lodata interpretazione del personaggio di Clarino nella “Vita è sogno” di Calderon de la Barca (edizione del 1959).
L’attività nella “Vittorio Alfieri” era intervallata da ruoli interpretati per la Compagnia Teatrale di Trana, quali un Contadino nel “Bel cavaliere d’Orfleur” di Reinach, Tom in “Mezzanotte al vecchio maniero” di Castello, Il becchino in “Amleto”.
Alla ripresa dell’attività della Compagnia si è dedicato alla Scenografia, anche in rapporto alla sua professione di architetto, realizzando i bozzetti di Enzo Panizzi per “Amleto” e quelli di Sergio Albano per “Macbeth” e mettendo in scena il “Processo al medioevo” di Nico Castello nella suggestiva cornice del Castello di Macello. Prima di ritirarsi dall’attività ha realizzato le scene per “Il trionfo della medicina” di Rolland per la Compagnia “La mousse” diretta da Mario Priore, (ma lo spettacolo – per ragioni varie - non è mai andato in scena) e ha collaborato con Laura Lazzari e Giovanni Moro alle realizzazioni sceniche per “La vita è sogno” (edizione 1997) e per “Le allegre comari di Windsor”. Attualmente è fuori attività per ragioni personali e famigliari, ma la speranza della Compagnia è di convincerlo, prima o dopo, a riprendere la sua preziosa collaborazione.
 
Nella fotografia Piero Castello interpreta il personaggio di Clarino ne "La vita è sogno" di Calderon della Barca (1959)
Attualmente Piero Castello non ha incarichi nell'allestimento di "Edipo Re" di Sofocle
RUOLO
TECNICO
GIANCARLO ROSMINO  
Ha lavorato per moltissimi anni con la ricostituita Compagnia Teatrale Vittorio Alfieri in veste di Tecnico Fonico e collaboratore alla scelta delle musiche di scena. Il suo nome figura sulle locandine de "La vita è sogno", "Malati e medici a Teatro", "La follia del vivere", "Processo a Gesù", "Le allegre comari di Windsor", "Piccola città". Presente a tutti gli spettacoli, ha unito alla bravura di Fonico una grande simpatia umana che l'ha reso amico graditissimo a tutti i membri della Compagnia Vittorio Alfieri. Una grave malattia (durante la quale non ha cessato di lavorare con la Compagnia) l'ha portato via definitivamente dal gruppo teatrale. Era sua speranza e volontà collaborare ancora ad "Edipo re", ma Qualcuno lassù ha deciso diversamente. E' con grande affetto che tutti lo ricordiamo.
(N. Castello)
 
... oggi riposa in un mondo migliore sotto un baldacchino di stelle.
(La vita è sogno - Calderon de la Barca)
Categoria / Famiglia
MANUELE MARZOLLA  
Manuele MARZOLLA è nato a Bolzano il 20 luglio del 1956 ma vive a Torino in Via Conte Verde.
Dopo gli studi di Elettronica, presso l’Istituto S.Ottavio di Torino, si è specializzato in Informatica a Milano presso l’Education Division di Cap Gemini S.p.A.
Attualmente è iscritto all’Università di Torino, corso di studi in Comunicazione Interculturale.
Ha studiato Inglese alla Berlitz School che poi ha perfezionato lavorando negli Stati Uniti per circa due anni per Accenture S.p.A. (ex Andersen Consulting).
I PERIODO: Spettacolo & Comunicazione
Ha frequentato la scuola per tecnici di palcoscenico del TEATRO STABILE di Torino sotto la direzione di Salvatore Fortuna. Questo gli ha permesso di lavorare nel mondo della pubblicità, della televisione, del cinema ma soprattutto del teatro in qualità di Lighting Designer utilizzando sistemi computerizzati ADB, BOSE, EAW, STRAND, SOUNDCRAFT. Ha partecipato ai seguenti principali lavori teatrali: “I Giganti della montagna” di Pirandello per la regia di Mario Missiroli, con Gastone Moschin e Annamaria Guarnieri, “Il Ruzante” di Beolco per la regia di Gianfranco De Bosio, con Marcello Batoli, “Il Galateo” di Monsignor Della Casa per la regia di Attilio Corsini, con Viviana Toniolo, “Il Tartufo” di Molière per la regia di Mina Mezzadri, con Paola Pitagora, “Sior Todero brontolon” di Goldoni per la regia di Antonio Calende, con Gastone Moschin e Maddalena Crippa, “Il Signor di Pourceaugnac” di Molière per la regia di Augusto Zucchi, con Paolo Ferrari, “FESTIVAL DEI DUE MONDI” di Spoleto, “Chi ha paura di Virginia Wolf?” di Albee per la regia di Mario Missiroli, con Anna Proclemer e Gabriele Ferzetti, “Il Lorenzaccio” di Bene per la regia di Carmelo Bene, con Carmelo Bene, “Arlecchino servitor di due padroni” di Goldoni per la regia di Giorgio Strehler, con Ferruccio Soleri e Andrea Jonasson.
“… inizialmente facevo un po’ di tutto, poi mi sono dedicato soltanto alla luce …”
II PERIODO: Consulenza & Informatica
Lo skill tecnico acquisito è abbastanza diversificato avendo avuto modo di spaziare tra vecchi e nuovi Sistemi Operativi installati su diverse Piattaforme. Ha imparato ad usare svariati Protocolli utilizzando diversi tipi di Linguaggi di programmazione che operavano su varie tipologie di Banche Dati.
Lavorando come consulente per le migliori Compagnie si è specializzato in Training (creazione della Guida per l’utente e organizzazione dei corsi di formazione per il personale), Change Management (gestione del cambiamento e supporto tecnico) e Documentation (assicurare un alto livello di qualità della documentazione prodotta, intendendo la qualità come continuo perseguimento di standard sempre più elevati). Ha sviluppato particolare interesse per la Gestione di Progetti Internazionali, per la Metodologia (WARNIER, JACKSON, METHOD/1, FOUNDATION 2.0) e, in particolare, per l’Education (molto importante è stata l’esperienza fatta negli States con l’incarico di condurre la Classe come Senior Faculty, con compiti di coordinamento, monitoraggio, insegnamento e mentoring). Ha partecipato anche al progetto di archiviazione digitale del Patrimonio Artistico Scaligero: assessment tecnico e organizzativo del Teatro alla Scala, realizzazione di un CD ROM di presentazione del progetto DAM (Digital Asset Management), sviluppo e implementazione del software.
“… il mio intento è stato quello di suggerire sempre la via migliore per raggiungere gli obiettivi prefissati; pormi anche e soprattutto come modello comportamentale; mostrare il corretto approccio, non solo tecnico, ad ogni tipo di problema applicando protocolli di comportamento collaudati che sono frutto dell’esperienza acquisita in molti anni …”
 
Manuele Marzollai
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