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| STUDI SUL CRISTIANESIMO DELLE ORIGINI |
| LIBRO TREDICESIMO |
| NEL QUALE SI FA CENNO ALLE DECINE DI CRISTIANESIMI SBOCCIATI NEI PRIMI DUE SECOLI |
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Tutti noi abbiamo l'atavica convinzione che la sequenza evolutiva del cristianesimo sia stata limpida e lineare, tipo:
Gesù---> muore in croce---> risorge---> gli apostoli diffondono la lieta novella---> la gente si converte a frotte---> martiri a non finire in nome della nuova fede---> trionfo della Parola di Dio con Costantino---> il cristianesimo è la nuova religione del mondo.
Nulla di più falso.
In particolare è terribilmente falso che siano stati gli apostoli, quelli che noi conosciamo dai vangeli, ad aver diffuso la fede in Cristo: per NESSUNO dei dodici abbiamo la benché minima prova non leggendaria di una qualche opera di apostolato, eccetto Pietro.
Abbiamo invece i documenti universalmente noti dell'opera di Paolo di Tarso e... udite, udite! di decine di teologici, filosofi e predicatori che diffusero dottrine cristiane nelle modalità più svariate ed immaginifiche. Ecco un sintetico cenno limitato ai primi due secoli, come da mio proponimento. |
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PIETRO,
FILIPPO,
GIACOMO il MINORE |
| Predicarono in ambito giudaico - o della circoncisione - probabilmente in sintonia con i precetti di Gesù indicati nei vangeli sinottici. Alcuni ritenevano Gesù un profeta ispirato dagli angeli, altri un uomo poi divinizzato come angelo. Alcune sette sopravvissero sino al IV secolo. Ci rimangono frammenti delle lettere dette "Pseudo-clementine", il "vangelo degli Ebrei" e le "Predicazioni di Pietro". |
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SIMON MAGO
MENANDRO |
| Il secondo discepolo del primo, si ritenevano essi stessi emanazione di Dio al pari di Cristo, o addirittura alla pari con Dio del quale potevano rappresentare il Padre, il Figlio o lo Spirito Santo. Cristo e la sua passione sarebbero stati pura apparenza. |
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PAOLO di TARSO,
BARNABA,
MARCO, AQUILA e altri |
| Predicarono l'universalità del messaggio della risurrezione di Cristo in ambienti ellenistici e romani. Da essi derivò la corrente cattolica poi prevalente. |
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APOLLO
o APOLLONIO |
| Noto dagli Atti (18,24) e da Paolo (I Corinzi 16,12 - Tito 3,13), era nativo di Alessandria. Riteneva il battesimo un atto di pentimento come Giovanni il battista, contestato da Paolo. |
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EBIONITI |
| In aramaico "EBHYONIM" ossia i poveri, evidente ossequio ai dettami del Cristo. Avevano seguaci in Siria ed in Giudea, praticavano la povertà ed erano vegetariani. Seguivano anch'essi il Vangelo detto appunto degli "Ebioniti", ossia il vangelo di Matteo senza i capitoli della nascita e della resurrezione. Anche per essi Gesù era un profeta ma non il messia. Si estinsero con l'occupazione araba nel VII secolo. |
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NAZARENI
o NAZOREI |
Vivevano nella valle del Giordano in castità e astinenza; seguivano sostanzialmente la legge mosaica ma credevano che Gesù fosse stato il messia e nato da Vergine. Il loro libro di riferimento era il vangelo degli Ebrei o dei Nazorei.
Ancora oggi vi sono Chiese dei Nazareni. |
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ELCASAITI |
| Comunità fondata in Giordania da Elkasai. Credevano che Gesù fosse stata una parvenza (docetismo) e non una creatura reale; rifiutavano il pensiero di Paolo, praticavano la circoncisione, ritenevano che il battesimo potesse essere ripetuto più volte e avevano pratiche magiche e astrologiche. Avevano un libro sacro, il Libro di Elkesai, consegnato da un angelo al fondatore. |
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NICOLAITI |
| Comunità cristiana di Antiochia fondata dal diacono Nicola, uno dei primi sette diaconi, uomini eletti dalla moltitudine dei discepoli, a cui gli apostoli (Atti 6,5) imposero le mani(?). La dottrina nicolaita non ammetteva la divinità di Cristo e non praticava manifestazioni esteriori di culto ritenendo la fede una virtù interiore. Ireneo, Tertulliano, e Agostino incolparono i nicolaiti di idolatria e libertinismo, certamente senza ragione. |
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SATURNINO, CERDO, BASILIDE, VALENTINO, TOLOMEO, MARCIONE, APELLE, BARDESANE, GIULIO CASSIANO, gli ELCASAITI, i MANICHEI, i PRISILLANISTI, i PAULICIANI, i SELEUCIANI |
Tutti questi teologi e movimenti cristiani erano DOCETICI, ossia ritenevano che l'umanità e la sofferenza di Cristo fossero stati pura apparenza, illusione poiché in Cristo non poteva esserci stata carne, simbolo del male. Cristo quindi avrebbe avuto solo un corpo etereo. Di conseguenza non poteva essere nato da una donna ancorché vergine, non poteva essere morto né resuscitato, né essere materialmente presente nell'eucarestia. Quindi sulla croce sarebbe salito un altro, forse Simone il Cireneo.
Il docetisamo è un aspetto della GNOSI cristiana - figlia della gnosi giudaico-alessandrina, insieme di dottrine magiche, astrologiche, misteriche - basata sul raggiungimento della conoscenza di Dio e dell'uomo attraverso la rivelazione trasmessa da Dio stesso inviando sulla terra un emissario, Cristo, però non a tutti, ma ad una cerchia di eletti.
Nel 1945 a Nag Hammadi, in Egitto vennero rinvenuti testi gnostici in lingua copta, tra i quali IL VANGELO DELLA VERITÀ', IL VANGELO DI FILIPPO, LA LETTERA A REGINO, IL TRATTATO TRIPARTITO, che hanno dato nuova luce sul fondamentale aspetto del cristianesimo delle origini rappresentato dalla gnosi cristiana. |
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CERINTO di ANTIOCHIA |
| Riteneva che Gesù fosse un uomo normale in cui il potere divino fosse stato infuso con il battesimo in forma di colomba; lo Spirito avrebbe poi abbandonato l'uomo al supplizio. Ad Efeso Cerinto avrebbe avuto una disputa con Giovanni l'evangelista, che avrebbe scritto il vangelo proprio per confutarlo. |
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APELLE |
| Allievo di Marcione, fondò una setta che riteneva il corpo di Cristo immateriale, costituito da materiale stellare o sostanza divina. Dei 39 libri da lui scritti conosciamo i Eullogismoi, in cui confuta l'importanza dell'AT per i cristiani. |
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TAZIANO |
| Convertito al cristianesimo forse da Giustino e divenuto suo seguace, fondò dopo la morte del maestro la setta degli "Encratidi" che riteneva il mondo creazione diabolica. Predicavano quindi la "continenza" per liberare lo Spirito dalla materia, aborrivano il vino, la carne e la sessualità. La sua opera, il Diatessaron, un compendio dei quattro vangeli, rimase in uso Siria sino al Medioevo. |
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APOSTOLICI |
| Setta diffusa in Medio-Oriente, ligia ai principi dei primi apostoli. Avevano come testo di riferimento gi Atti di Andrea e di Tommaso che noi riteniamo apocrifi. La chiesa Apostolica [ tuttora diffusa in tutto il mondo, Italia compresa. |
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SEVERO e i SEVERIANI |
| Seguivano una dottrina di tipo encratita; aborrivano il vino e usavano l'acqua per l'eucaristia perché ritenevano essere la vite la pianta proibita dell'Eden. Il testo di riferimento era l'Apocalisse di Adamo. |
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ADAMIANI o ADAMITI |
| Diffusi in Africa per diversi secoli, vivevano in nudità o quantomeno in libertà di costumi e aborrivano il matrimonio in quanto ritenevano che se Adamo non avesse avuto moglie non sarebbe caduto in tentazione. Essi proclamavano che si doveva ritrovare l'originaria innocenza di Adamo che, fino a quando non conobbe il peccato, visse completamente nudo, e poiché il corpo era opera di Dio, non doveva essere coperto e la nudità non era peccato |
| l'elenco di cristianesimi alternativi a quello cattolico riportato in questa pagina si ferma qui, avendo uno scopo puramente dimostrativo, ma potrebbe continuare per molte decine di voci. Chi desiderasse saperne di più consulti il sito www.eresie.it assolutamente esaustivo e che ringrazio per avermi fornito molte delle notizie qui riportate. |
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